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Il ritmo di Magione

15 Ragazze pronte a darsi battaglia, un trofeo tutto femminile e tutte più o meno sullo stesso livello, età che parte dai 20 fino ai 40, donne di tutt'Italia con esperienze motociclistiche diverse, ma tanta voglia di correre forte e magari vincere. Per me è stato un week-end fatto con tanta testa e cuore, ma la gara in maniera particolare è stata densa di emozioni.

Venerdì inizio con l'imparare la pista, perché non la conoscevo minimamente e non mi erano state mai date dritte su traiettorie o marce. Al primo turno mi sembrava una pista molto stretta, quasi mi faceva paura, poi invece mi sono concentrata e ho pensato solo a studiarla bene e i miei ritmi si sono velocizzati abbassando costantemente il tempo, con calma senza fare il passo più lungo della mia gamba. Ci tengo a non diventare la Xaus della situazione, vorrei aggiustare il meno possibile la mia moto e le mie ossa.

Piano piano nei turni del venerdì anche senza prendere tempi sapevo che mi velocizzavo prendendo confidenza con il tracciato e con le gomme Bridgestone mai provate, che montavo per l'occasione preparandomi ad una gara che avrò due settimane più tardi nel circuito di Vallelunga, anche quest'ultima pista sconosciuta.

Sabato mattina ci si sveglia presto, il primo turno di qualifiche è alle 9:15. Il mio miglior tempo in questo turno è 1:24:565, con un passo di 1:25, mentre nella seconda prova di qualifiche il mio best è 1:23:977, con un passo di poco inferiore a quello del turno precedente. Anche se di pochi decimi sono contenta del mio miglioramento, mi soddisfa il fatto di abbassarlo in tutta tranquillità e sapendo di avere margine.

Domenica ci si presenta in griglia per le 9:40. Durante la preparazione sono piuttosto tranquilla, rispetto ad altre ragazze anche se mi sono licenziata quest'anno ho già fatto due gare con tre partenze e un po' di tensione sono in grado di controllarla, inoltre dentro di me so che negli scatti al semaforo sono bravina. Sulla griglia il mio ragazzo e un uomo molto gentile mi danno due consigli su marce da tenere e giri motore per il tipo di moto con cui corro (Daytona tre cilindri) e qualche trucchetto una volta che son partita, una buona dose di carica emotiva.

Cerco in me tutto il coraggio e la forza per applicare i suggerimenti. Di fatti in partenza appena spento il semaforo dalla terza fila in 10° posizione scatto subito bene portandomi davanti a tutte. Nella prima curva cerco di tener duro ma qualcuno mi sfila subito e altre ragazze mi passano in altre parti del tracciato, alla fine del primo giro transitavo 4°. Però il fatto di esser sfilata, di aver sbagliato alcune marce e quindi di aver perso concentrazione, e la consapevolezza di perdere un sacco di tempo nella parte lenta del circuito che annullava tutta la mia rapidità nella parte veloce, mi demoralizza. Nel casco continuavo a dirmi "credici credici credici!!!". Dal 7° all'8° giro c'è un cambiamento talmente repentino di passo di ben tre secondi che non saprei descrivervi come abbia fatto, so solo che cominciavo tanto a divertirmi nel tenere aperto il gassss. Proprio all'8° faccio il mio best di gara 1:21:480 e tengo il passo di 22 basso negli ultimi otto giri.

Finisco 7° assoluta dopo aver ripreso due posizioni, sarei potuta finir 6° se non mi fossi fossilizzata dopo una staccata all'ultimo con un'altra pilota subito dopo il rettilineo.

Alla fine mi sono posizionata 3° per la categoria neolicenziate esordienti 2010, e 2° nella categoria Bridgestone. Così ho portato a casa due coppette e una gomma posteriore Bridgestone come premio.
Aver provato l'ebbrezza dell'adrenalina che ti scalda il cuore e la completa fiducia nella mia moto non ha prezzo, ora ne sono dipendente, come un drogato voglio subito la mia dose di divertimento con la mia moto, lei che mi porta a crederci e dargli fiducia. Per me è stata una gara stupenda, magari non perfetta, ma sono orgogliosa del lavoro che ho svolto.

Come sempre ringrazio l'uomo della mia vita che mi accompagna mi sopporta e supporta nelle trasferte agonistiche, il mio Fucis (Fulvio Lucarelli); il mio meccanico Max Pianosi di Mondocorse che coccola la mia ragazzotta a due ruote e la sella per le battaglie; a Luca Vizzini, il mio Designer e Sponsor che questa volta non ha potuto accompagnarmi ma c'era comunque via telefono a caricarmi... "Dai dai dai che il 22 lo fai!!!"; alle RacinGirls, tutte, nessuna esclusa per avermi fatto passare tre giorni bellissimi e ovviamente non meno importanti i meccanici che ci hanno seguito e fatto sì che potessimo restare più tranquille; a Valeria e Romana Fede e tutti quelli dell'organizzazione del Trofeo Bossini; alla mamma e al papà di Beatrice, mi sono commossa sulla griglia di partenza durante il giro d'onore in moto della madre; grazie al team manager Gigi per i consigli pre-gara, credo di averli messi a frutto quasi tutti. Grazie a tutti gli amici del paddock che non sto a scrivere i nomi altrimenti non finisco più, tutti gentilissimi e affettuosi; e non meno importanti ai miei colleghi di Eurotecnica tutti i lunedì mattina post gara a chiedermi come è andata, questa volta si sono fatti la ricerca e ancora prima di arrivare al lavoro sapevano già tutto, prima o poi dovrete venire a vedermi. Grazie grazie grazie. Se mi fossi dimenticata di qualcuno non ne abbiate male, tutti gli amici li porto sempre con me. ^_^

LavySP#97

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